Laboratorio di narrazione creativa e drammatizzazione teatrale

Contenuti

Arte e creatività svolgono un ruolo fondamentale nell’ambito dell’evoluzione infantile e negli ultimi anni c’è finalmente un riconoscimento istituzionale ben definito, almeno per ciò che concerne l’ambito dell’arte teatrale.

In realtà, ripercorrendo la storia del pensiero filosofico e pedagogico, emerge un sottile fil rouge che collega la pratica di attività artistiche alle abilità comunicative e allo sviluppo fisico-cognitivo-emotivo durante l’infanzia. Numerosi studi sembrano infatti dimostrare che, fin dai primissimi anni di vita del bambino, l’arte contribuisce a migliorarne le capacità espressive, a favorire l’apprendimento logico – matematico e linguistico, a rafforzare la consapevolezza di sé, a liberare le potenzialità creative insite in esso. In definitiva, essa sembra essere determinante al fine di un’evoluzione interiore dell’individuo.

Il lavoro teatrale, nel suo svolgimento, coinvolge numerose capacità cognitive, emotive e psico-motorie. Nel corso degli ultimi decenni, sono stati condotti numerosi studi sul legame fra la pratica di attività teatrali e lo sviluppo delle capacità cerebrali dell’individuo durante la prima infanzia e tale dibattito si è fatto ancora più interessante con la diffusione delle neuroscienze.

L’arte teatrale, coinvolge infatti tutti i sensi del bambino e ne rafforza le competenze cognitive, socio-emozionali e multisensoriali. Durante la crescita dell’individuo, essa continua ad influenzare lo sviluppo del cervello, le abilità, la creatività e l’autostima, favorendo inoltre l’interazione con il mondo esterno e fornendo tutta una serie di abilità che agevolano l’espressione di sé e la comunicazione.
Dal punto di vista cognitivo, l’arte teatrale insegna ai bambini:

  • a sviluppare capacità di problem solving, a comprendere che i problemi possono avere più di una soluzione e che ogni domanda può avere più di una risposta. Le soluzioni raramente sono fisse, ma cambiano in base alle circostanze e alle opportunità. Nella produzione artistica sono infatti indispensabili sia la volontà, sia la capacità di cogliere le soluzioni impreviste offerte dal lavoro che si evolve;
  • a elaborare una prospettiva multipla, influenzando anche il modo di osservare e interpretare la realtà. Durante il processo artistico la mente del bambino viene coinvolta in un processo di scoperta del “come” e del “perché”. Esattamente come uno scienziato, che sperimenta e scopre soluzioni, il bambino, quando si trova alle prese con un’idea artistica, analizza le varie possibilità e lavora attraverso il cambiamento;
  • a pensare “con” e “attraverso” i materiali, rendendoli consapevoli del fatto che attraverso mezzi materiali è possibile trasformare le idee in realtà;

Se si considera lo sviluppo emotivo, è possibile constatare che l’arte teatrale:

  • incoraggia la creatività e l’auto-espressione, insegnando ai bambini a dire ciò che “non si può dire”, spingendoli a ricercare nella propria poetica interiore le parole adatte a esprimere i propri sentimenti;
  • consente di sviluppare le proprie capacità comunicative. Poiché il linguaggio presenta numerosi limiti, che non gli permettono di contenere i confini della nostra conoscenza, l’uso dell’espressione corporea (il movimento scenico) gli consente di esprimere sentimenti che diversamente non troverebbero sfogo;
  • permette di mettersi alla prova in situazioni nuove e di sperimentare il più ampio spettro di sensazioni possibili.

Dal punto di vista dello sviluppo sociale del bambino, l’arte teatrale:

  • insegna a elaborare opinioni sulle relazioni “qualitative” e non solo “quantitative”. In genere, i programmi educativi sono per lo più incentrati sulle “risposte corrette” e sulle “regole”, mentre nell’arte teatrale, portata in una dimensione pedagogica, prevalgono le opinioni e i giudizi;
  • favorisce le competenze socio–emozionali. Il bambino impara a trovare un accordo con se stesso e a controllare i propri sforzi. Questo processo, insieme alla pratica della condivisione e dell’alternarsi, favorisce l’apprezzamento degli sforzi altrui e, al tempo stesso, la consapevolezza dell’unicità di ciascun individuo, da cui deriva una positiva consapevolezza di se stessi;
  • può diventare un efficace strumento di miglioramento per situazioni problematiche (Aristotele, Socrate e Platone e il ruolo catartico del teatro);
  • favorisce l’integrazione di chi e di ciò che appare come “diverso”.

Infine, per quanto riguarda lo sviluppo motorio del bambino, si può affermare che l’attività teatrale:

  • migliora le funzionalità motorie. Afferrare un oggetto, avvicinarsi a un altro bambino, abbracciare, sono tutte attività che aiutano il bambino a migliorare la propria manualità e la padronanza fisica sugli oggetti e il rispetto dei confini;
  • accresce l’autostima del bambino, il quale si rende conto di riuscire a coordinare e controllare i propri movimenti;
  • favorisce una prima forma di coordinazione occhio-mano, diventando una “palestra” in cui i bambini fanno pratica in vista dei momenti vissuti di vita familiare e sociale.

In conclusione, il gioco del teatro, svolge un ruolo insostituibile nel trasmettere al bambino quelle competenze che gli saranno utili nell’affrontare più preparato la vita e nel contribuire, con la propria personalità, a costruire una società civile migliore. Il teatro offre un approccio interdisciplinare, che unisce creatività, ascolto, conoscenza.

Gli obiettivi metodologici sono finalizzati a coltivare la spontaneità e la curiosità infantili, a sviluppare la fantasia, la creatività e la libertà di pensiero, a favorire la diffusione di una nuova sensibilità etica ed estetica. In questo scenario ideale, il “gioco” diventa un mezzo insostituibile per agevolare la conoscenza, l’ espressione artistica e la comunicazione.

Il laboratorio assume il ruolo di luogo preservato del “fare per capire”, dove si fa “ginnastica mentale”, di luogo di incontro educativo e di collaborazione, in cui imparare ad osservare le realtà con tutti i sensi, non solo con gli occhi. Per fare teatro, oltre ad essere creativi, è importante imparare l’ascolto, perché non è possibile comunicare senza ascolto. Credo che il modo migliore per produrre fantasia, creatività ed invenzione sia quello di “creare relazioni” fra ciò che già conosciamo, in quanto non è possibile stabilire relazioni fra ciò che è sconosciuto. A tal fine, è necessario che le persone – e in particolare i bambini, la cui mente è affamata di novità – possano memorizzare più dati possibili.
Questo permetterà loro di creare più relazioni possibili, di sviluppare la propria creatività e, dulcis in fundo, acquisire un’autonoma capacità di risoluzione dei problemi che si presenteranno nel corso della propria esistenza.

E’ importante che il processo di espansione della conoscenza avvenga nell’infanzia, periodo in cui l’individuo si forma e in cui, in base all’educazione ricevuta, potrà mettere le radici di un’esistenza “libera” piuttosto che “condizionata”. L’arte insegnata al bambino assume una funzione di crescita individuale e di evoluzione sociale. I bambini dovrebbero avere l’opportunità di fare arte e sviluppare la propria creatività, trovando spazio per esprimere liberamente la propria individualità. Arte e creatività sono concetti che non devono essere ristretti al “diventare un artista”, ma piuttosto devono agevolare l’individuo nella “creazione”, nel senso più ampio del termine, nella capacità di risolvere problemi in maniera sempre diversa e innovativa, contribuendo così a plasmare una società ed un genere umano sempre migliori. Per questo è fondamentale lasciare che i bambini esplorino il proprio talento artistico e creativo.

Metodologie

  • Lezioni in sala
  • Lavori personali
  • Lavori in gruppo
  • Work-shop esperienziali

Materiali e tecnologie usati

  • Tessuti e stoffe
  • Oggetti
  • Libri
  • Fogli e cartoncini
  • Colori
  • Videoproiettore

Periodo di svolgimento

Novembre 2017 – Maggio 2018

Durata

Il laboratorio si articolerà in 10 incontri della durata di un’ora ognuno, con cadenza settimanale.

Destinatari

Bambini scuola elementare

Costo

Euro 35 al mese

Coordinamento didattico

Veronica Provolenti

Sede

Il laboratorio si svolgerà presso la Sala SeFaP, sita in via Barbana 22-24 (zona Montagnola)